Mornico al Serio - La scuola di una volta
25/09/2022
MORNICO AL SERIO
Nel centro storico di Mornico al Serio, troviamo la cascina denominata "castello" per la sua particolare torretta, che è stata protagonista di alcune scene del film "L'albero degli zoccoli" di E. Olmi, girato anche a Mornico al Serio.
CHIESA VECCHIA DI SANT’ANDREA
L’antica Chiesa di S. Andrea in Mornico al Serio, ora dell’Addolorata, fu la prima parrocchiale delpaese, costruita in onore del grande apostolo Andrea. All’interno è tutto uno splendore di affreschi, molti opera del pittore Maffiolo da Cazzano (1477), ma ci sono affreschi anche di altri pittori del periodo medioevale.
CASCINA CASTELLO
Il grande complesso che viene chiamato castello: una tipica costruzione rurale, da tempo disabitata, di proprietà comunale, disposta su tre lati (la parte occidentale è stata abbattuta).
Tutto il grande complesso è stato reso agibile per le varie manifestazioni che vi si svolgono.
La chiesa di Sant'Andrea è la chiesa parrocchiale. Fu consacrata da monsignor Angelo Roncalli poi papa Giovanni XXIII.
VISITA A BERGAMO ALTA
FUNICOLARE DI BERGAMO: prima tappa dell’itinerario
Il modo più scenografico di raggiungere Bergamo alta è senz'altro la funicolare che, in 3 minuti scarsi, vi permetterà non solo di arrivare alla città alta ma anche di ammirare bellissimi panorami sulla città bassa. La funicolare è nata a fine dell'800 a vapore e diventata agli inizi del 900 elettrica.
Il punto di partenza del nostro itinerario è la storica funicolare di Bergamo. Si parte chiaramente dalla stazione inferiore, nella città bassa, e si arriverà in piazza Mercato delle scarpe.
PIAZZA MERCATO DELLE SCARPE: arrivo in Bergamo Alta
Appena uscito dalla stazione della funicolare ti ritroverai in Piazza Mercato delle Scarpe.
Oggi il mercato non si tiene più ma la piazzetta è circondata da antichi edifici ed è uno dei punti strategici della città vecchia.
Piazza Mercato delle Scarpe, anticamente detta piazza delle Biade o mercato vecchio, è tra le piazze cittadine più antiche.
Sulla piazza si affaccia palazzo Rota poi Suardi edificato negli inizi del XIV secolo. È l'edificio più importante e nel periodo risalente il tardo merdioevale ospitava il consorzio dei Macellai poi anche dei calzolai e nel 1887 trasformato in stazione d'arrivo della funicolare, diventando così lo snodo quasi obbligato della parte alta cittadina.
La chiesa di San Rocco è un luogo di culto cattolico, posto nella parte alta della città di Bergamo all'incrocio tra via della Rocca e piazza Mercato delle Scarpe. La chiesa è stata soppressa al culto e è di proprietà dell'amministrazione comunale cittadina.
ROCCA DI BERGAMO: il panorama più bello sulla città alta
Prendi subito la stradina in salita che troverai sulla destra e raggiungerai la Rocca di Bergamo. Si tratta di un imponente edificio difensivo i cui ultimi rimaneggiamenti risalgono al periodo di dominazione asburgica della città.
PIAZZA MERCATO DEL FIENO: le Case Torri medievali
Proseguendo lungo il nostro itinerario alla scoperta delle principali cose da vedere arriviamo in piazza Mercato del Fieno dove si trovano alcune Case Torri, tipiche dell’epoca medievale. Adesso sono delle belle abitazioni ma in passato apparivano più alte e minacciose e volevano segnalare alle famiglie rivali la potenza e la ricchezza di chi ci abitava.
TORRE DEL GOMBITO: l’Ufficio del Turismo di Bergamo alta
All’incrocio di quelli che in epoca romana erano il cardo ed il decumano, ora sorge l’alta Torre del Gombito. La città di Bergamo, infatti, ha antiche origini ma è durante il periodo romano che vide ingrandirsi notevolmente la sua estensione.
L’ANTICO LAVATOIO DI BERGAMO ALTA
Appena dietro la torre, ecco un altro angolo molto bello di Bergamo alta: Piazzetta Luigi Angelini. Ci troverai anche un lavatoio di fine Ottocento da poco ristrutturato.
Qui si recavano le massaie e le donne di servizio per pulire i panni sporchi di buona parte della città alta. Lo sai che, per lavare, le donne acquistavano l’acqua calda dal fornaio che metteva a scaldare i secchi vicino al forno?
PIAZZA VECCHIA DI BERGAMO
Tramite un passaggio pedonale, sbucherete in Piazza Vecchia. Questo è il centro di Bergamo alta ed è assolutamente da vedere in quanto qui si trovano i principali edifici storici della città.
Su Piazza Vecchia si affacciano:
- la Biblioteca Angelo Maj dalla bianca facciata
- il vecchio Palazzo del Podestà
- il Campanone, la torre che ogni sera alle 22 batte i 100 rintocchi che segnalavano in passato la chiusura delle porte della città
- il Palazzo della Ragione
PIAZZA DEL DUOMO
Se c’è una cosa che non devi assolutamente perdere durante la visita di Bergamo alta è Piazza del Duomo. E’ molto più piccola di Piazza Vecchia ma altrettanto bella.
E’ qui che si affacciavano in epoca medievale i principali edifici pubblici e religiosi della città.
In Piazza del Duomo a Bergamo oggi troviamo:
- il “retro” di Palazzo della Ragione (un tempo era la facciata principale)
- la Cattedrale di Bergamo (o Duomo), con la sua facciata bianca ed elegante
- il piccolo Battistero in marmi policromi (un tempo si trovava all’interno della Basilica)
- la Basilica di Santa Maria Maggiore
- la splendida Cappella Colleoni
Duomo di Bergamo
Incastonata tra altre due pietre preziose di Bergamo Alta, la Basilica di S.Maria Maggiore e il Palazzo della Ragione, la Cattedrale di S.Alessandro risplende nella sua strepitosa bellezza.
Il Duomo sorge sull’omonima Piazza, nel cuore della città Alta: questo sito era già luogo di culto nel V secolo d.C., come testimoniano gli strati del sottosuolo. Al suo interno troverai molti tesori, come i dipinti di Giovan Battista Moroni e di Andrea Previtali, il Martirio di san Giovanni vescovo di Giambattista Tiepolo, una pala di Carlo Ceresa, opere in legno intarsiato e in marmo di Andrea Fantoni.
Ma la testimonianza più preziosa che potrai ammirare è sicuramente la tiara di Papa Giovanni XXIII, ora Santo, originario di Sotto il Monte in provincia di Bergamo: uno scintillante copricapo in oro tempestato da perle, rubini, diamanti e smeraldi, creato dallo sbalzatore Attilio Nani.
Custodite in un’urna situata sull’altare maggiore, si trovano le spoglie di Sant'Alessandro martire, patrono di Bergamo a cui il Duomo è intitolato.
Si narra che il Cristianesimo giunse in bergamasca con i prigionieri romani cristiani dell’Oriente, condannati a lavorare nelle miniere di ferro in Val Seriana: i Damnati ad Metalla. Una volta affrancati, si spostarono e aderirono al culto di San Vincenzo di Saragozza, costruendo diverse chiese, una anche là dove poi sorgerà il Duomo di Bergamo. Questo primo edificio, risalente al VIII secolo, rimase fino a metà del Quattrocento, quando il famoso architetto fiorentino Filarete costruì una nuova struttura a croce latina. Ma Bergamo aveva già una sua cattedrale, quella dedicata a Sant’Alessandro, patrono della città: per buona parte del Medioevo quindi le due imponenti chiese rivaleggiarono, finché nel 1561 la seconda fu distrutta dai Veneziani per costruire le famose Mura che ancora oggi cingono Bergamo Alta. Da allora e fino ai giorni nostri, la cattedrale di San Vincenzo prese il nome di Sant’Alessandro e divenne l’unico Duomo cittadino.
Cappella Colleoni
Un concentrato d’arte e bellezza nel cuore di Città Alta. Tutto in questo edificio catturerà il tuo sguardo e saprà colpirti con la sua raffinata estetica: lasciati affascinare.
È senza dubbio l’edificio più maestoso di Bergamo.
La sua facciata decorata da marmi rossi e bianchi è un capolavoro del Rinascimento italiano; i suoi interni un concentrato incredibile di opere d’arte: la statua equestre del condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni, i sarcofagi interamente intarsiati nel marmo, la delicata tomba della figlia Medea, i legni scolpiti dei banchi.
Una curiosità: si narra che toccare a mezzanotte il simbolo araldico posto sulla cancellata porti fortuna. Vero o no, può essere un’ottima scusa per una passeggiata nella suggestiva Città Alta notturna!
Bartolomeo Colleoni è stato tra i più celebri capitani di ventura d’Italia. Soldato intrepido, passò la sua vita a guerreggiare in giro per l’Italia, principalmente al servizio della Repubblica di Venezia. La sua vita è legata a doppio filo con Bergamo: qui nacque, qui tornò all’apice del suo potere e qui volle essere seppellito.
I bergamaschi sono quindi molto legati alla sua figura e alle tracce che ha lasciato sul territorio: dai numerosi castelli nella pianura, alla fitta rete di canalizzazione da lui voluta, fino alla bellissima cappella in cui riposa.
Non si deve dimenticare però come fosse un uomo forte, quasi brutale! A proposito della cappella si narra come i canonici di Santa Maria Maggiore fossero contrari a concedergli lo spazio per la sua edificazione. Bartolomeo risolse la questione con la diplomazia usuale a un mercenario di 600 anni fa: mandò i suoi soldati e fece abbattere la vecchia sagrestia della basilica. Che questo aneddoto sia vero o no, a noi rimane la bellezza di questa imponente opera architettonica.
Basilica Santa Maria Maggiore
Le severe linee romaniche esterne contrastano con l’esplosione barocca che scoprirai entrando. Maestosa e imponente, è la chiesa più bella e amata dai bergamaschi.
Esiste un legame profondo e antico tra la città e la Basilica di Santa Maria Maggiore, che deriva probabilmente dalle singolari condizioni della sua edificazione.
Nei primi anni del 1100, una terribile epidemia di peste dilaga in Europa provocando morti e desolazione. Gli abitanti di Bergamo decidono allora di chiedere aiuto alla Madonna: se li proteggerà dal contagio le dedicheranno una chiesa come ringraziamento. E siccome i bergamaschi sono persone di parola, nel 1137 danno seguito al voto e sulla Piazza del Duomo in Città Alta costruiscono la Basilica di Santa Maria Maggiore.
Fanno le cose in grande: la chiesa rivela fin da subito il suo splendore e viene ulteriormente abbellita nei secoli successivi. Affreschi, stucchi, arazzi e tarsie lignee realizzate su disegno del famosissimo artista Lorenzo Lotto decorano oggi l’interno dell’edificio.
Dentro Santa Maria Maggiore è custodito inoltre il monumento funebre a Gaetano Donizetti, famosissimo compositore, simbolo e portavoce di Bergamo nel mondo.
La Basilica è particolare perché caratterizzata dalla mancanza di un ingresso centrale e della facciata, che costituiva una parete unica con il palazzo attiguo.
I quattro accessi alla chiesa infatti sono tutti laterali. Alla base delle colonnine dei protiri (piccoli portici posti a protezione e copertura dell'ingresso principale di una chiesa) trecenteschi di Giovanni da Campione, quattro leoni rossi e bianchi in marmo sorvegliano impassibili e maestosi l’ingresso settentrionale e quello meridionale.
Nel versante nord si apre su Piazza Duomo la porta detta dei Leoni rossi; il fianco meridionale invece affaccia su piazza Rosate con la porta detta dei Leoni bianchi. La diversa colorazione è data dal tipo di marmo utilizzato: quello veronese per i rossi e quello di Candoglia (nella piemontese Val d’Ossola) per i bianchi.
Anche il luogo scelto non è casuale: da sempre considerato sacro, già in epoca romana ospitava un tempio pagano poi distrutto dedicato alla dea Clemenza e nell’VIII secolo vi venne edificata un’altra chiesa dedicata alla Vergine.
Curiosità:Tra le due porte sul lato settentrionale sono infisse nel muro le antiche misure in vigore a Bergamo durante il periodo medievale: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo - 2,63 metri) e il Brachium (braccio - 53,1 cm) a cui i tessitori e i commercianti facevano riferimento quando facevano affari.
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